|
La porta di bronzo collocata attualmente allingresso della
chiesa del S. Salvatore di Atrani fu realizzata nel 1087 su committenza
del ricco mercante atranese Pantaleone Viaretta. La porta fu fusa
a Costantinopoli, come nel caso di quella di Amalfi, e fu trasportata
via mare ad Atrani. Essa è composta da 24 formelle, di cui
quattro, come nel caso amalfitano, mostrano figure di Santi e le rimanenti
venti recano, invece, una croce su due rami fronzuti nascente da un
golgota, raffigurato nella fattispecie da un basamento a gradini stilizzato.
Le analisi, effettuate in fase di restauro, hanno evidenziato una
forte presenza di zinco nella lega, il quale doveva in origine conferire
una maggiore doratura. Le figure, ageminate, rubricate e con due iscrizioni
in greco e due in latino, sono quelle tradizionali del Cristo benedicente
e della Madre di Dio, al di sotto delle quali campeggiano quelle di
S. Pantaleone e di S. Sebastiano, due Santi molto venerati nel territorio
amalfitano dellXI secolo, insieme alla Vergine, il cui culto
dominava incontrastato in ogni luogo del ducato e degli insediamenti
amalfitani doltremare. I Santi Pantaleone e Sebastiano rappresentano
qui, in particolare, due suggestivi esempi del sinassario bizantino
e del santorale occidentale presenti nella Chiesa amalfitana altomedievale.
|